Corso Wellness e Turismo: Management del marketing turistico

wellness
Corso FSE a su “Wellness e Turismo: Management del per la formazione di una figura gestionale manageriale per lo sviluppo, il miglioramento e la valorizzazione dell’offerta turistica, mediante la progettazione e realizzazione di Piani di integrato e azioni di promozione. La figura sarà grado di analizzare il mercato, progettare un servizio sulla base della valutazione della domanda turistica individuata, elaborare strategie promozionali e predisporre piani di comunicazione e marketing.
Contenuti del percorso
Analisi Mercato e Scenario: Wellness e Turismo; Destination Management e sviluppo del territorio: offerta turistica; Politiche strategiche di definizione della domanda; Configurazione della domanda; Piano strategico marketing: posizionamento offerta; Piano strategico marketing: fasi e strumenti operativi; Piano di Promozione dell’offerta; Piano di Comunicazione.
Durata del Corso in ore: 300, di cui: 150 ore in aula, 30 ore Project work, 120 ore in stage
Requisiti di accesso
Giovani e adulti, occupati nel settore – anche posizioni di management e liberi professionisti – o disoccupati, in possesso di conoscenze e capacità pregresse attinenti qualifica ed area professionale promozione ed erogazione servizi turistici. Conoscenza lingua inglese, seconda lingua straniera ed informatica di base.
Iscrizioni e Criteri di selezione
Il termine per l’iscrizione è il 12/11/2009. Sono previste prove di selezione volte a valutare le competenze attitudinali dei candidati e selezioni psico-attitudinali
Numero partecipanti ammissibili: 12
Periodo di svolgimento: Il percorso si svolge nel periodo Novembre 2009 – Novembre 2010
Sede del corso: Hotel Continental & dei Congressi – Viale Vespucci 40 – – RN
Quota di iscrizione individuale: Il corso, cofinanziato dal FSE, è gratuito
Attestato rilasciato: Certificato di qualifica professionale (ai sensi DGR. 530/06) TECNICO DEL
Per informazioni
E.N.F.A.P. Emilia-Romagna – Ente per la Formazione e l’Addestramento Professionale
Tel. 0543/28235 – 051/353002 – 051/352932

Corso di Formazione per Operatori di Turismo Etico e Responsabile


La Provincia di e l’Associazione Melagrana organizzano “Percorsi di Promozione della Memoria”, un corso di formazione per Operatori di Turismo Etico e Responsabile.
Il progetto “Percorsi di Promozione della Memoria” si prefigge l’organizzazione di un corso che miri alla formazione di”Operatori Promotori della Memoria” in un’ottica di un Turismo Etico e Responsabile. L’Operatore “Promotore di Memoria” diventa una figura in grado di possedere competenze del “saper fare”, della costruzione e dell’organizzazione di percorsi di sensibilizzazione, rivolti a cittadini e società, attraverso le più diversificate forme comunicative, dialettiche, multimediali, etc., ma anche attraverso la conoscenza dei luoghi che sono stati diretti testimoni dell’esperienze di genocidio agite nella seconda guerra mondiale.
Diventa, quindi, anche un conoscitore di quella forma di turismo culturale, etico e responsabile, che da anni si sta proponendo come percorso parallelo al turismo di massa orientato “allo spasso ed al divertimento”. Un turismo che conduca le persone a vivere quelle sofferenze che sono ancora conservate nelle pareti, nelle stanze, nelle strade di tantissimi luoghi sparsi ed in tutta Europa.
L’acquisizione critica di conoscenze storiche, economiche, politiche e sociali permetterà agli Operatori di porsi quali promotori di una cultura del rispetto, della tolleranza e del nonviolenza, alla luce di quell’idea portante che vede nel rinnovo del ricordo degli stermini e delle guerre, il tentativo di mantenere vivo il senso del dolore, della sopraffazione e della crudeltà che ancora oggi, purtroppo, ancora rivive in esperienze diversificate di violenza tra popoli.
La partecipazione al corso è gratuita e aperta a un numero massimo di 20 partecipanti. Esso si svolgerà presso la Sede Sociale e Formativa dell’Associazione Melagrana sita in via Migliori n.165, Santa Maria a Vico (CE). Il periodo previsto per lo svolgimento del corso è dal 30 novembre 2009 al 28 febbraio 2010, per un monte orario complessivo pari a 166 ore, suddivise in attività seminariali, laboratoriali, di autoformazione e visite guidate.
Il bando consultabile su www.melagrana.eu (scade il 10 novembre 2009)
Info: 0823805540; formazione@melagrana.eu

Seminario nazionale sul Cicloturismo e Convegno su Turismo e Mobilità Dolce


Domani, mercoledì 7 ottobre a Montecatini Terme, c’è Pedalitalia & Mobilità Dolce, la quarta edizione del seminario nazionale dedicato alla promozione del Turismo in Bicicletta ed il Convegno su Turismo e Mobilità Dolce.
La Regione Toscana si fece promotrice nel 2006, assieme a BTS (Borsa del Turismo Sportivo) di Montecatini Terme, di un Seminario dedicato a questo importante segmento del Turismo in Bicicletta, consapevole delle potenzialità di sviluppo che lo caratterizzavano. I dati e le tendenze per questo settore confermano, a distanza di anni, il forte interesse di una domanda turistica sempre più evoluta ed esigente. In questo periodo di rallentamento dei flussi turistici il cicloturismo sembra mantenere un interessante ritmo di espansione, soprattutto rispetto ai mercati esteri, ma non solo. I progetti interregionali dedicati a questo comparto – di cui la Toscana ha svolto il ruolo di capofila – sia il Cicloturismo che la Via Francigena sono validi strumenti di valorizzazione e di promozione del settore della mobilità dolce.
Nella sessione pomeridiana si parlerà invece di mobilità dolce del trekking e del nuoto riprendendo il tema principale della Borsa del Turismo Sportivo che quest’anno avrà appunto come argomento l’acqua.
PROGRAMMA
Ore 9:30 REGISTRAZIONE PARTECIPANTI
Ore 10:00 SALUTI
Giuseppe Bellandi Sindaco del Comune di Montecatini Terme
Federica Fratoni Presidente della Provincia di Pistoia
Ore 10:30 INTRODUTTIVI
Ermanno Bonomi Dirigente sett. Politiche di sviluppo e promozione del Turismo Regione Toscana
Strategie Turistiche e Mobilità Dolce
Margherita Bozzano Assessore al Turismo della Regione Liguria
Cicloturismo in Liguria: il Parco Costiero del Ponente Ligure e la Rete Cicloturistica
Ciro Becchetti Direttore regionale Sviluppo economico e attività produttive, istruzione, e lavoro della Regione Umbria
I progetti regionali di valorizzazione del Cicloturismo: l’esperienza dell’Umbria
Ore 11:00 SEMINARIO “PEDALITALIA” – PRIMA SESSIONE
Per una offerta competitiva di itinerari e servizi per il Cicloturismo
Caterina Romio Società No Parking
Pedalitalia: La banca dati on line di itinerari Cicloturistici
Emiliano Neri Responsabile Relazioni esterne riviste Cicloturismo e & Bici
Il Ciclo Turismo come efficace strumento di promozione del territorio
Franz Hoffmann Direttore Eurovelo – Tour Operator Svizzero
Cosa serve per essere competitivi nel mercato del Cicloturism
Ore 12:00 SEMINARIO “PEDALITALIA” – SECONDA SESSIONE
Per una promozione efficace dell’offerta italiana di Cicloturismo
Fabrizio Raffaelli Direttore Apt di Arezzo
Pedalando dolcemente in Valdichiana: il Sentiero della Bonifica
Albano Marcarini Urbanista e Presidente CoModo (Confederazione per la Mobilità Dolce)
Pedalare in nel 2020: uno sguardo al futuro
Claudio Pedroni Federazione Italiana Amici della Bicicletta
La rete Bicitalia
Ernest Hutmacher Guida Cicloturistica
Scoprire la Toscana in MTB
Franco Fambrini Direttore Generale Consorzio Bonifico Padule di Fucecchio
Mobilità Ciclistica in Valdinievole per la tutela del territorio e la valorizzazione delle risorse ambientali
Pier Angiolo Mazzei FIAB Valdinievole
La Francigena in bici: il tratto toscano
Dante G. Simoncini Presidente della Borsa del Turismo Sportivo
Ore 13.30 PAUSA PRANZO con Vetrina Toscana
Pomeriggio CONVEGNO “TURISMO E MOBILITÀ DOLCE”
Mobilità Dolce è andare a piedi lungo le coste, in marcia attraverso territori selvaggi per una nuova, quanto antica, filosofia di viaggio. Mobilità Dolce è anche nuotare intorno alle isole sfidando il mare e le proprie capacità.
Ore 15:00 INTRODUZIONE DEI LAVORI
Coordina: Gianfranco Bracci Fotografo pubblicista free lance, guida ambientale, istruttore di Nordic Walking
Pierluigi Costa & Lionel Cardin Liberi nuotatori dell’Elba
A nuoto intorno a Montecristo
Franco Michieli Geografo Esploratore
La via invisibile : viaggiando a piedi senza bussola, carte topografiche, orologio, telefono…
Riccardo Carnovalini Ambientalista Camminatore
Camminamare: da Roma a Luni 24 anni dopo
Ore 16:30 COFFEE BREAK
Stefano Giussani Direttore Grand Tour Magazine – emozioni in viaggio – Istituto Geografico De Agostini
Comunicare il turismo in bicicletta
Daniela Menchelli Funzionario Turismo Regione Toscana
La via Francigena
Stefano Lorenzi Dirigente di Appenninoslow
Trekking fra Bologna e
Ore 17:30 CONCLUSIONE DEI LAVORI
Dopo le presentazioni è previsto un dibattito con eventuali domande
Sede Seminario & Convegno:
Agenzia per il Turismo
Viale Verdi, 66 /68 – Montecatini Terme (Pistoia)
Segreteria organizzativa:
tel. 055 4385495 / 0572 902468 fax 0572 766817
e-mail: turismo.toscana@regione.toscana.it

Convegno “Quale Turismo? Caratteristiche strutturali, potenzialità e dinamiche competitive dei Contesti Turistici Meridionali”


L’Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno, martedì 6 ottobre, organizza il Convegno “Quale Turismo? Caratteristiche strutturali, potenzialità e dinamiche competitive dei Contesti Turistici Meridionali” con l’obiettivo di alimentare il dibattito, in materia, con il contributo di riflessioni e proposte provenienti delle parti coinvolte nel sistema turistico meridionale. Il Convegno si terrà a , Porto di , Centro congressi della Stazione Marittima, Sala Dione, ore 9.00
I temi del convegno
• Analisi dei Contesti Turistici del Mezzogiorno
• Poli turistici: su quali puntare e su quali indirizzare le politiche di sviluppo
• Idee e proposte per il rilancio della competitività nel Sud
Scarica il Programma dei lavori
La Ricerca
L’industria turistica è un motore di crescita economica e di rigenerazione ambientale, urbana e sociale. L’ ed il Mezzogiorno, in questi anni, nonostante un patrimonio ambientale, culturale ed artistico di rilievo, hanno risentito ben poco dell’aumentoglobale dei flussi turistici. Pur registrando, a tutti i livelli politici ed economici, un aumento di consapevolezza del ruolo strategico del settore, per i suoi effetti in termini di ricchezza e occupazione, si assiste ad una perdita di posizione nello scenariocompetitivo internazionale. In particolare, nelle regioni meridionali, la carenza di infrastrutture, un capitale umano poco orientato ai servizi turistici, la frammentarietà dell’offerta, il ruolo poco incisivo delle politiche regionali, rendono problematica la traduzione delle potenzialità turistiche in uno sviluppo turistico vero e proprio. Il Mezzogiorno, per proporsi come valido riferimento territoriale per il turismo, necessita ancora di pubblici e privati, in una visione maggiormente integrata e coesa. Lo studio, sulla base di dati censuari – anche a livello comunale – e di numerose interviste sul campo, ha individuato il mix dei quattro fattori chiave che influenzanoe condizionano il sistema turistico italiano: il territorio, il tessuto imprenditoriale, la finanza e le istituzioni. L’analisi incrociata di queste variabili, svolta per ogni località turistica, ha permesso di definire le peculiarità dei singoli contesti turistici meridionali, con specifiche mappature tematiche e territoriali per la e la . La ricerca giunge a definire le policy funzionali alla generazione di percorsi virtuosidi crescita del territorio, tenendo conto dei caratteri strutturali e delle potenzialità turistiche nei diversi contesti locali, al fine di favorire lo sviluppo di un’offerta sistemica.
Per esigenze organizzative è gradito un riscontro della partecipazione: Scarica la scheda di adesione

Rimini, master per i futuri manager del turismo


Itinera, società leader nella formazione e nella ricerca turistica, presenta per il terzo anno a , cuore del turismo italiano, un percorso formativo di eccellenza destinato a giovani laureati e professionisti del settore che desiderano intraprendere una carriera stimolante e con ruoli di responsabilità nei diversi settori della filiera turistica.
Il New Hospitality Manager – Business & Culture”, in partenza a gennaio 2010, si propone di fornire una risposta concreta alla crescente richiesta da parte delle imprese turistiche di professionisti qualificati con un solido profilo culturale ed elevate competenze manageriali, attenti alle evoluzioni del mercato e con una forte sensibilità operativa nei confronti dei fattori che determinano la competitività dei prodotti turistici.
La struttura del prevede un percorso formativo full-time di dieci mesi, di cui cinque di attività di alta formazione d’aula, e cinque di stage in aziende leader del settore che potrà essere svolto, a seconda degli interessi dei partecipanti, su tutto il territorio nazionale ed internazionale.
Il programma didattico è strutturato nelle seguenti aree tematiche: Basic Management, Hotel Management, Tour Operating & Retail Management, Meeting&Congress Management, New Business Management.
La qualità del è garantita da una faculty attentamente selezionata, composta da affermati professionisti, manager ed esperti del settore con una collaudata esperienza nel campo della formazione avanzata ed in grado di trasmettere i contenuti teorico-pratici con continui riferimenti alle esperienze acquisite sul campo e ai problemi concreti della realtà aziendale.
Alle lezioni tradizionali d’aula si alternano esercitazioni individuali e di gruppo, analisi di casi aziendali, sviluppo di business plan, attività di role playing e business game, realizzazione di project work nonchè spazi dedicati allo sviluppo di competenze trasversali, quali la leadership, la flessibilità, l’orientamento al risultato, la pianificazione, l’autocontrollo, la comunicazione in pubblico, il team building, la gestione delle relazioni interpersonali.
Grande spazio è riservato alle testimonianze di uomini d’azienda e professionisti, che insieme alle visite in azienda e alla partecipazione a fiere ed eventi del settore garantiscono un visione completa ed esaustiva delle dinamiche del settore turistico
Il è a numero chiuso, per partecipare alle selezioni è necessario prenotarsi compilando il modulo di pre-iscrizione sul sito di Itinera www.itinera.rimini.it
Per ulteriori informazioni:
Infoline 0541 753.811
@itinera..it

Corsi di formazione on line gratuiti per agenti di viaggio


Con & Attualità (www.turismo-attualita.it)tutti gli agenti di viaggio possono usufruire di tanti corsi di formazione gratuiti da svolgere tranquillamente on line.
La partecipazione ai corsi e’ completamente gratuita e puo’ essere gestita in completa autonomia.
Sceglete i corsi di vostro interesse fra i tanti a disposizone nel portale di viaggi. Alcuni esempi?
Corso di formazione on line “Spagna da scoprire” by Dreamland Tour Operator, in collaborazione con TURESPAÑA creato per gli Agenti di Viaggio che desiderano conoscere le meraviglie del Paese iberico.
LA FRANCIA DEI 3 OCEANI. Scoprite La Francia dei 3 Oceani grazie al programma di apprendimento a distanza gratuito destinato alle agenzie di viaggi per imparare a conoscere i territori e i dipartimenti francesi d’ oltremare.
IRLANDA – DIVENTA UN IRELOVER. Ti piacerebbe sapere tutto sulla meravigliosa isola d’Irlanda? Partecipa al training on line con Aldo, Vanda e gli Irelovers, i simpatici personaggi di Irlandese.
AMAZING THAILAND SPECIALIST. “Amazing Thailand Specialist” è il programma interattivo di formazione on line rivolto agli agenti di viaggi che vogliono approfondire le 7 meraviglie dell’essenza della Thailandia.
E poi tanti altri corsi per diventare “specialisti” di varie nazioni in tutto il mondo (Cina, Sudafrica, Malta, Australia, ecc..).
Per accedere collegatevi alla pagina dei corsi di formazione online del portale Turismo & Attualità.

Corso di formazione per il Turismo Accessibile


A partire dal prossimo mese di Ottobre, Assert Communication terrà a Milano dei Corsi di Formazione sul Turismo accessibile rivolti agli operatori del turismo, promoter, agenzie di viaggio e catene alberghiere. I Corsi sono organizzati in collaborazione con l’A.N.G.L.A.T. (Associazione Nazionale Guida Legislazione Andicappati Trasporti).
I principali argomenti trattati nei corsi riguarderanno le normative vigenti in materia di turismo accessibile alle persone con disabilità, anche temporanee, le linee guida e direttive europee, le barriere architettoniche e la fruibilità di tutte le strutture e i servizi turistici, la comunicazione con il cliente disabile, la conoscenza dei livelli di accessibilità per promuovere specifiche offerte e incrementare le vendite. I Corsi si terranno presso la sede di Assert Communication (Via Vincenzo Monti 41, Milano). E’ prevista la consegna di materiale didattico e attestato di frequenza ai partecipanti. Per informazione www.assert.it

Il passaparola decisivo per il turismo


, docente di analizza le nuove tendenze del settore. E dà qualche consiglio.
, marketing, web e qualche divagazione. Il sottotitolo del blog di dà l’idea immediata dei contenuti: siamo nei dintorni del applicato a un settore prezioso per l’economia del nostro paese. Docente dell’Università di Genova per per il al corso di laurea di Economia del , facoltà di Economia, e di Marketing del web al corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione, facoltà di Scienze della Comunicazione, presso il Campus Universitario di Savona, si diletta anche con la consulenza e l’alta formazione nel campo del marketing del web.
Un settore in crescita, anche se..”È ancora molto arretrato rispetto alla media europea dal punto di vista qualitativo e quantitativo”. Una sorta di digital divide che, prima di essere tecnologico, è culturale. L’arretratezza non risparmia nessuno, utenti, agenzie, università, istituzioni,…
Attenzione, però. Sinora, abbiamo usato indifferentemente le accezioni e marketing del web. Non è solo un fatto lessicale. Un distinguo a cui tiene in modo particolare. In pratica, il è, nella sua accezione più comune, un insieme di attività, anche molto complesse, legate soprattutto alla visibilità online.
“Il marketing del web, quello di cui io mi occupo, è qualcosa di più ampio e un po’ meno tecnico che riguarda gli obiettivi e la comunicazione della presenza online, compresi i nuovi fronti aperti dai social network. L’interazione con le persone vista come risorsa e non come minaccia, questo è il valore aggiunto di una corretta strategia marketing nel web”.
Secondo la docente, proprio nel , il settore più sviluppato nel web, in termini di e-commerce e di info-commerce, le persone (meglio ancora che i turisti, definizione troppo restrittiva) hanno decretato un radicale mutamento nei comportamenti. “Oggi non basta l’informazione. La gente, per decidere una destinazione e prenotarla, incrocia l’informazione con la valutazione di chi quell’esperienza l’ha già vissuta, di chi quel viaggio l’ha già fatto”.
Blog e social network riportano una visione personale e disinteressata dell’esperienza turistica. “I commenti disinteressati sono, per loro natura, più attendibili e degni di fiducia e rappresentano, oggi, il principale strumento di conversione dall’informazione all’acquisto”. Certo è che il navigatore aspirante turista rischia di perdersi nel mare magnum delle informazioni che trova su Internet.
E allora, come fare per emergere, soprattutto per una piccola realtà? “Difficile in un mercato così affollato. Naturalmente occorre pianificare, insieme a una buona agenzia, una politica di per rendersi visibili nei motori di ricerca su alcune parole chiave. Io – afferma Milano – punterei molto su una caratterizzazione, e relativa comunicazione, del servizio verso mercati di nicchia. Mi specializzerei per un particolare segmento, per esempio motociclisti, famiglie, diving, o per una particolare offerta, esempio colazione con prodotti tipici biologici, corsi di ceramica, vicinanze a itinerari da scoprire, per sottrarmi a una competizione generica dove la piccola struttura tende ad essere oscurata dalle grandi catene”.
Insomma, valorizzare “il piccolo” per offrire ciò che il grande non può dare. “E solleciterei i clienti a scrivere la loro soddisfazione su siti di recensioni di viaggio”. Però, i siti di recensioni sono poi così affidabili? Eurisko sostiene da tempo che in rete solo il 20-30% delle persone tiene conto del giudizio di gente che non conosce. “Anche lo scorso anno Eurisko pubblicò dati di quel tenore. Devo dire che mi lasciano alcuni dubbi. Soprattutto se confrontati con quel che emerge da altre indagini su scala internazionale”.
A supporto, Milano porta i dati del Country Brand Index di Future Brand, il quale sostiene che oggi, una volta scelta una destinazione, la componente 2.0 del web (blog, forum, siti di recensioni) influenzi nel 67% le reali prenotazioni. “In pratica il passaparola, da sempre decisivo per il mercato turistico, è oggi soprattutto online. Ed è bene ricordare che gli utenti stranieri hanno una maggiore abitudine all’uso di internet per informarsi e acquistare, il nostro riferimento non può essere l’utente italiano medio”.
La domanda finale riguarda il “ricostituito” ministero del . Promuoverà e incentiverà il online? “Le dichiarazioni d’intenti sembrano andare in questa direzione – risponde -. Intanto aspettiamo la rinascita del portale italiano”. non crede debba essere necessariamente un portale nel senso classico, bensì può anche presentarsi sotto forma di aggregatore di notizie e di contenuti già presenti online.
L’importante è che eserciti la sua funzione di collettore di una domanda indistinta, soprattutto proveniente dai mercati esteri, per indirizzarla e guidarla verso l’offerta italiana esistente. La considerazione finale è che oggi chi cerca il nostro paese sui motori trova informazioni troppo frammentate e si smarrisce. Risultato: l’ perde il 41% di turisti in favore soprattutto di e Francia. Una tendenza che va invertita al più presto.
(Pino Fondati – da www.lineaedppmi.it)

La psicologia turistica


Negli ultimi anni, all’interno di quell’ampio settore d’indagine che e’ la Psicologia Sociale, sta prendendo sempre piu’ piede e si sta sviluppando una nuova e importante branca definita Psicologia del o, con un’espressione a mio avviso ancor piu’ azzeccata, Psicologia Turistica.
Ma cos’e’ la Psicologia Turistica? Di cosa si occupa? Cosa studia?
La risposta piu’ scontata e’ senz’altro questa: la Psicologia Turistica studia l’uomo-turista.
Questa definizione da un certo punto di vista puo’ anche essere corretta ma, senza dubbio, e’ alquanto limitativa. Certo, la Psicologia del studia l’uomo in quanto turista, ma non solo. Il discorso e’ di sicuro piu’ ampio ed articolato.
Forse non tutti sanno che, al giorno d’oggi, il rappresenta la principale attivita’ economica del mondo. Un’attivita’ che muove oltre 5 miliardi di persone ogni anno e che da’ a milioni di individui.
L’attivita’ turistica e’ cresciuta costantemente nel tempo e sembra destinata ad una ulteriore crescita nell’immediato futuro, favorita parecchio dallo sviluppo moderno dei trasporti e delle comunicazioni.
Oltre a cio’, il riveste una fondamentale importanza come fattore di economico e di sviluppo sociale per molte zone depresse della terra, prive di altre risorse di sviluppo e di sostentamento. Di conseguenza, si puo’ affermare che l’attivita’ turistica e’ oggi il fattore piu’ decisivo fra gli agenti di cambiamento sull’ambiente dell’uomo. Un fattore che influenza non soltanto gli aspetti fisici del territorio, ma anche quelli sociali, psicologici e culturali. A tutto cio’ bisogna aggiungere che, mentre nei secoli passati il viaggiare era un’attivita’ tipica soprattutto delle classi piu’ agiate, attualmente il coinvolge milioni di persone di ogni livello sociale ed economico.
Anche in Italia il rappresenta oramai la piu’ importante risorsa economica del Paese e, insieme ad importanti benefici economici, porta con se’ tutta una serie di altri fattori, sia individuali che sociali, che possono essere emotivi, cognitivi, culturali, geografici e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Come si puo’ notare, ci si avvicina sempre piu’ al campo di nostro interesse, la Psicologia. A tutto cio’ si associa il fatto che raramente il “fenomeno del ” e’ stato studiato approfonditamente all’infuori di quella che e’ la prospettiva puramente economica.
Chi si occupa di (operatori turistici, imprenditori, enti, comuni, ecc…) tende, solitamente, a considerare questa attivita’ principalmente da un punto di vista geografico-economico, ignorando (volutamente o no) gli aspetti teste’ considerati, che sono invece da prendere in seria considerazione laddove si voglia coniugare ed integrare il fare con gli innumerevoli fattori che su questa attivita’ incidono in vario modo. Pensiamo, solo per fare alcuni efficaci esempi, alla soddisfazione (o insoddisfazione) del turista per la vacanza, ai comportamento nella localita’ di vacanza, alle intenzioni e alle motivazioni che spingono gli individui a viaggiare, alle interazioni fra turisti e locali, ai processi decisionali che portano alla scelta di andare o no in vacanza.
Da tutto cio’, deriva quindi che il deve (o dovrebbe) essere inteso non soltanto come fatto economico ed organizzativo, ma anche come difesa della salute psicologica dell’individuo nel momento in cui decide di evadere dai ritmi frenetici della troppo stressante vita quotidiana.
Ma, oltre a questi, ci sono tanti altri aspetti da considerare e che possono rientrare tutti in quel nuovo ambito di studi che e’ stato definito, a ragion veduta, Psicologia Turistica.
I fattori psicologici sono stati, fra quelli che concorrono a delimitare l’ambito turistico, senza dubbio fra quelli meno studiati nel corso del tempo e, conseguentemente, il rapporto tra la psicologia ed il solo recentemente si e’ andato consolidando ed coordinando.
Cio’ appare un po’ paradossale se si considera quanto detto in precedenza, cioe’ che l’attivita’ turistica rappresenta attualmente la piu’ importante risorsa del mondo, e considerando il fatto che la psicologia pervade oramai ogni ambiente della conoscenza e del comportamento umano.
Eppure, nonostante cio’, raramente scienza psicologica e attivita’ turistica si sono ritrovate ad interagire e a comunicare proficuamente.
Di sicuro, a prima vista e ad occhi inesperti, questi due settori d’indagine possono sembrare appartenenti a campi completamente lontani e a prospettive differenti.
In primo luogo perche’, come gia’ affermato, chi fa gestisce la propria attivita’ prevalentemente in una prospettiva economica, di guadagno immediato; in secondo luogo perche’ chi fa psicologia di solito vuole soprattutto essere d’aiuto a persone che si trovano in particolari stati e situazioni, di malattia, e non si occupa di .
O almeno questa e’ l’idea che possiede la maggior parte della gente comune.
Ma e’, senza alcun dubbio e in base a quanto fin qui detto, una visione piuttosto limitata.
La cosa certa, e’ che la psicologia italiana ha cominciato a rispondere solo recentemente a domande del tipo:
* Chi e’ il turista? Cos’e’ il ?
* Da cosa e’ motivato il turista?
* Quali sono le peculiarita’ dei processi di scelta del turista?
In particolare, la domanda “Chi e’ il turista?” puo’ apparire semplice e di immediata risposta laddove si identifica, in modo piuttosto approssimativo e sbrigativo, il turista come il viaggiatore che si reca a visitare luoghi nei quali non vive abitualmente ed il come, appunto, l’arte di viaggiare per visitare questi luoghi.
In realta’, le risposte non sono cosi’ scontate e superficiali.
Ad un esame appena piu’ approfondito, infatti, si nota subito come il sia, come peraltro ho gia’ scritto ma ribadisco, un’attivita’ sulla quale influiscono numerosi e vari aspetti che rientrano a pieno titolo anche nell’ambito di studi della psicologia; basti pensare ai molteplici fattori emotivi, sociali, cognitivi, motivazionali, sempre e comunque presenti in ogni soggetto e che possono combinarsi coi fattori piu’ propriamente legati all’ambito turistico classico quali, ad esempio, quelli economici, culturali e geografici.
A livello internazionale, la definizione piu’ diffusa del “turista” lo identifica come quella persona che si trova fuori dalla sua abituale sede di residenza per un tempo minimo (in genere da uno a quattro giorni), in pratica chi si ritrova a dormire fuori casa per qualche giorno.
Altre definizioni aggiungono un ulteriore elemento e parlano di turista come chi spende il proprio reddito in un luogo differente da quello in cui lo produce.
Queste definizioni appaiono subito poco convincenti.
Infatti, possiamo inserire fra gli individui che rientrano in queste categorie anche soggetti che chiaramente non sono turisti, ad esempio militari che dormono nella caserma di un paese di cui non sono residenti, ricoverati che sono costretti a stare all’ospedale, lavoratori che spendono soldi nel luogo di che puo’ non essere quello in cui abitano.
Proprio per questi motivi, a questi due elementi della definizione, “il dormire fuori” e “lo spendere denaro in una sede lontana”, se ne aggiunge solitamente un terzo, un fattore psicologico appunto, cioe’ la motivazione, lo stato d’animo col quale il soggetto affronta sia il viaggio che le spese. Cosi’, la scelta del soggetto di viaggiare e spendere lontano da casa deve essere una scelta libera, volontaria.
Il viene allora definito sia come uno spostamento prolungato che come una spesa, messi in atto dall’individuo volutamente e per motivi di piacere.
Soprattutto la ricerca scientifica, ma anche il senso comune, tende a considerare il come una situazione esclusivamente legata al tempo libero, con caratteristiche particolari che la contraddistinguono. In particolare, la ricerca psicologica si e’ occupata soprattutto del viaggio “voluto”, quindi volontario.
Di fatto, come scrive Marcello Cesa-Bianchi nella presentazione del libro “Psicologia del . , salute, cultura.” curato da Roberto Virdi e Angelo Traini del 1990:
“Ogni scelta turistica e’ indice certamente di una personale e sociale gestione del tempo libero, ma e’ anche motivata da soggettive esigenze, che vanno ricercate dallo psicologo. Ogni momento turistico e’ investito di una personale forte valenza emotiva, sociale, economica. E’ giusto, dunque che psicologi, tour operators, amministratori di diverse regioni, dirigenti di diverse aziende di e termali, si confrontino sui temi della e della informazione turistica, a favore di una piena fruizione delle risorse ambientali e turistiche”.
Il rapporto che intercorre tra e spostamento in generale puo’, quindi, essere rappresentato in sintesi, dal punto di vista psicologico, proprio in base alle motivazioni al muoversi. Questo e’, dunque, solo un breve ma efficace esempio di come il rientri pienamente nell’ambito di studi della Psicologia.
Ma cosa fa esattamente lo “Psicologo del ”?
Alcuni accenni pratici sono senz’altro utili per inquadrare meglio l’argomento.
Lo Psicologo del innanzitutto applica gli aspetti tipici della Psicologia all’ambito turistico. Si occupa quindi dell’ “uomo in quanto turista”, con tutte quelle problematiche e quelle dinamiche solitamente evidenziate in altri campi e settori differenti nei quali la Psicologia ha gia’ preso piede da tempo. Studia queste dinamiche e, se necessario, cerca di offrire il suo aiuto, il suo contributo per un miglioramento a livello reale, pratico, attraverso interventi, piani di sviluppo, studi, ricerche.
Alcuni domande per esplicare degli esempi concreti:
* Il cliente-turista e’ soddisfatto del servizio offerto?
* Gli operatori turistici hanno una adeguata?
* Cosa spinge un turista a scegliere una particolare destinazione rispetto ad altre?
* Posso influenzare le sue scelte? Se si’, in che modo?
Queste sono solo alcune delle tante domande che si puo’ e deve porre uno “Psicologo del ”.
Egli puo’, a livello pratico, intervenire nelle aziende di settore e nelle attivita’ imprenditoriali turistiche per coadiuvarle e migliorarle. Ma puo’ altresi’ lavorare per conto di enti turistici, comuni, aziende di e soggiorno, ecc…, per sviluppare efficaci piani di sviluppo turistico. Puo’ quindi inserirsi sia in ambito pubblico che privato.
Le ricerche di mercato sono ancora poche. Tuttavia i corsi universitari e post-universitari dedicati alla Psicologia del si stanno ultimamente moltiplicando in tutte le universita’ italiane.
Certo, bisogna ammettere che attualmente sono poche le realta’ turistiche che si avvalgono della consulenza di uno Psicologo del , ma questo rimane comunque un settore in notevole progresso che potra’ certamente offrire nuovi sbocchi professionali e occupazionali.
Occuparsi di Psicologia del vuol dire, percio’, allontanarsi da una prospettiva esclusivamente geografica o economica per dedicarsi ad altri aspetti del che lo interpretano anche come scelta psicologica e come comportamento dell’individuo sul quale incidono differenti e vari fattori (emotivi, cognitivi, sociali, ecc…) che si combinano e si influenzano vicendevolmente.
Per questi ed altri motivi e’ dunque utile fornire un’immagine piu’ precisa e, per certi versi, nuova di questo settore di studi di cosi’ recente sviluppo, la Psicologia Turistica appunto.
(dott. Alessandro Mereu, psicologo e consulente turistico – dott.alessandromereu@tiscali.it)
BREVE BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO SULL’ARGOMENTO:
BATTILANI P. – 2001 – di pochi, di tutti. L’evoluzione del europeo. Il Mulino, Bologna.
GULOTTA G. – 1997 – Psicologia turistica, Giuffre’ Editore, Milano.
MARINI F. – 2003 – Psicologia del e alla tutela dell’ambiente, in “Profili di ricerca e intervento psicologico-sociale nella gestione ambientale”, A.M. Nenci, Franco Angeli, Milano.
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Winteler insegnerà marketing del turismo a Lucca


Daniel John Winteler (nella foto), presidente e amministratore delegato di Alpitour World, ma anche presidente di Federturismo-Confindustria, sarà dal prossimo anno accademico il docente del modulo avanzato di Marketing del , presso il corso di laurea triennale in Scienze del al Campus di Lucca. “Creare percorsi formativi di qualità credo sia il requisito principale per garantire professionalità al settore turistico – ha dichiarato Winteler – ed è per questo che ho accettato con piacere l’invito del Campus di Lucca, perché ritengo che l’incontro tra il mondo aziendale e quello accademico possa rappresentare un valore aggiunto nell’ambito dell’offerta didattica”. Il corso di laurea triennale in Scienze del è nato nel 2003 da una convenzione tra le Università di Pisa, Pavia, Svizzera Italiana di Lugano, Provincia di Lucca e Fondazione Campus Studi del Mediterraneo, è a numero chiuso (55 studenti all’anno più 10 posti per studenti provenienti al di fuori dell’Unione Europea). Al corso di laurea in Scienze del si è aggiunta dall’ottobre 2006 la laurea specialistica in Progettazione e Gestione dei Sistemi Turistici Mediterranei. I due corsi si caratterizzano per la loro formula innovativa fatta di obbligo di frequenza, percorsi didattici integrativi, docenti ed esperti italiani e stranieri, tutoraggio personalizzato e di gruppo, internazionalizzazione, laboratori linguistici ed informatici, stage e “job placement”. Una formula che intende mettere lo studente al centro di tutti i servizi fino all’inserimento nel mondo del e che sta riscuotendo un grande successo: grazie all’attività di stage e job placement, il 98%degli studenti usciti dal percorso triennale ha trovato, infatti, un impiego lavorativo. Nativo degli Stati Uniti d’America, Daniel John Winteler è vissuto in Inghilterra, Belgio, Svizzera ed in Italia. E’ laureato in Economia e Commercio all’Università L. Bocconi di Milano ed ha conseguito il S.E.P. alla London Business School.