Corso Wellness e Turismo: Management del marketing turistico

wellness
Corso FSE a Rimini su e : Management del marketing turistico” per la di una figura gestionale manageriale per lo sviluppo, il miglioramento e la valorizzazione dell’offerta turistica, mediante la progettazione e realizzazione di Piani di Marketing Turistico integrato e azioni di promozione. La figura sarà grado di analizzare il mercato, progettare un servizio sulla base della valutazione della domanda turistica individuata, elaborare strategie promozionali e predisporre piani di comunicazione e marketing.
Contenuti del percorso
Analisi Mercato e Scenario: e ; Destination Management e sviluppo del territorio: offerta turistica; Politiche strategiche di definizione della domanda; Configurazione della domanda; Piano strategico marketing: posizionamento offerta; Piano strategico marketing: fasi e strumenti operativi; Piano di Promozione dell’offerta; Piano di Comunicazione.
Durata del Corso in ore: 300, di cui: 150 ore in aula, 30 ore Project work, 120 ore in stage
Requisiti di accesso
Giovani e adulti, occupati nel settore – anche posizioni di management e liberi professionisti – o disoccupati, in possesso di conoscenze e capacità pregresse attinenti qualifica ed area professionale promozione ed erogazione servizi turistici. Conoscenza lingua inglese, seconda lingua straniera ed informatica di base.
Iscrizioni e Criteri di selezione
Il termine per l’iscrizione è il 12/11/2009. Sono previste prove di selezione volte a valutare le competenze attitudinali dei candidati e selezioni psico-attitudinali
Numero partecipanti ammissibili: 12
Periodo di svolgimento: Il percorso si svolge nel periodo Novembre 2009 – Novembre 2010
Sede del corso: Hotel Continental & dei Congressi – Viale Vespucci 40 – Rimini – RN
Quota di iscrizione individuale: Il corso, cofinanziato dal FSE, è gratuito
Attestato rilasciato: Certificato di qualifica professionale (ai sensi DGR. 530/06) TECNICO DEL MARKETING TURISTICO
Per informazioni
E.N.F.A.P. Emilia-Romagna – Ente per la e l’Addestramento Professionale
Tel. 0543/28235 – 051/353002 – 051/352932

Il passaparola decisivo per il turismo


Roberta Milano, docente di analizza le nuove tendenze del settore. E dà qualche consiglio.
Turismo, marketing, web e qualche divagazione. Il sottotitolo del blog di Roberta Milano dà l’idea immediata dei contenuti: siamo nei dintorni del applicato a un settore prezioso per l’economia del nostro paese. Docente dell’Università di Genova per per il turismo al corso di laurea di Economia del Turismo, facoltà di Economia, e di Marketing del web al corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione, facoltà di Scienze della Comunicazione, presso il Campus Universitario di Savona, Roberta Milano si diletta anche con la consulenza e l’alta nel campo del marketing del web.
Un settore in crescita, anche se..”È ancora molto arretrato rispetto alla media europea dal punto di vista qualitativo e quantitativo”. Una sorta di digital divide che, prima di essere tecnologico, è culturale. L’arretratezza non risparmia nessuno, utenti, agenzie, università, istituzioni,…
Attenzione, però. Sinora, abbiamo usato indifferentemente le accezioni e marketing del web. Non è solo un fatto lessicale. Un distinguo a cui Roberta Milano tiene in modo particolare. In pratica, il è, nella sua accezione più comune, un insieme di attività, anche molto complesse, legate soprattutto alla visibilità online.
“Il marketing del web, quello di cui io mi occupo, è qualcosa di più ampio e un po’ meno tecnico che riguarda gli obiettivi e la comunicazione della presenza online, compresi i nuovi fronti aperti dai social network. L’interazione con le persone vista come risorsa e non come minaccia, questo è il valore aggiunto di una corretta strategia marketing nel web”.
Secondo la docente, proprio nel turismo, il settore più sviluppato nel web, in termini di e-commerce e di info-commerce, le persone (meglio ancora che i turisti, definizione troppo restrittiva) hanno decretato un radicale mutamento nei comportamenti. “Oggi non basta l’informazione. La gente, per decidere una destinazione e prenotarla, incrocia l’informazione con la valutazione di chi quell’esperienza l’ha già vissuta, di chi quel viaggio l’ha già fatto”.
Blog e social network riportano una visione personale e disinteressata dell’esperienza turistica. “I commenti disinteressati sono, per loro natura, più attendibili e degni di fiducia e rappresentano, oggi, il principale strumento di conversione dall’informazione all’acquisto”. Certo è che il navigatore aspirante turista rischia di perdersi nel mare magnum delle informazioni che trova su Internet.
E allora, come fare per emergere, soprattutto per una piccola realtà? “Difficile in un mercato così affollato. Naturalmente occorre pianificare, insieme a una buona agenzia, una politica di per rendersi visibili nei motori di ricerca su alcune parole chiave. Io – afferma Milano – punterei molto su una caratterizzazione, e relativa comunicazione, del servizio verso mercati di nicchia. Mi specializzerei per un particolare segmento, per esempio motociclisti, famiglie, diving, o per una particolare offerta, esempio colazione con prodotti tipici biologici, corsi di ceramica, vicinanze a itinerari da scoprire, per sottrarmi a una competizione generica dove la piccola struttura tende ad essere oscurata dalle grandi catene”.
Insomma, valorizzare “il piccolo” per offrire ciò che il grande non può dare. “E solleciterei i clienti a scrivere la loro soddisfazione su siti di recensioni di viaggio”. Però, i siti di recensioni sono poi così affidabili? Eurisko sostiene da tempo che in rete solo il 20-30% delle persone tiene conto del giudizio di gente che non conosce. “Anche lo scorso anno Eurisko pubblicò dati di quel tenore. Devo dire che mi lasciano alcuni dubbi. Soprattutto se confrontati con quel che emerge da altre indagini su scala internazionale”.
A supporto, Milano porta i dati del Country Brand Index di Future Brand, il quale sostiene che oggi, una volta scelta una destinazione, la componente 2.0 del web (blog, forum, siti di recensioni) influenzi nel 67% le reali prenotazioni. “In pratica il passaparola, da sempre decisivo per il mercato turistico, è oggi soprattutto online. Ed è bene ricordare che gli utenti stranieri hanno una maggiore abitudine all’uso di internet per informarsi e acquistare, il nostro riferimento non può essere l’utente italiano medio”.
La domanda finale riguarda il “ricostituito” ministero del turismo. Promuoverà e incentiverà il turismo online? “Le dichiarazioni d’intenti sembrano andare in questa direzione – risponde -. Intanto aspettiamo la rinascita del portale italiano”. Roberta Milano non crede debba essere necessariamente un portale nel senso classico, bensì può anche presentarsi sotto forma di aggregatore di notizie e di contenuti già presenti online.
L’importante è che eserciti la sua funzione di collettore di una domanda indistinta, soprattutto proveniente dai mercati esteri, per indirizzarla e guidarla verso l’offerta italiana esistente. La considerazione finale è che oggi chi cerca il nostro paese sui motori trova informazioni troppo frammentate e si smarrisce. Risultato: l’Italia perde il 41% di turisti in favore soprattutto di Spagna e Francia. Una tendenza che va invertita al più presto.
(Pino Fondati – da www.lineaedppmi.it)

Libri. Turismo culturale. Il marketing delle emozioni


. Il marketing delle emozioni
Elena Croci

Un manuale per gli addetti ai lavori e non, per i futuri manager del e coloro che vedono in questo settore un possibile rilancio del proprio territorio, basato sulla valorizzazione della memoria storica ma soprattutto sulla riformulazione dei cosiddetti pacchetti turistici, che oggi devono necessariamente prendere in considerazione anche variabili sociali ed emozionali.
Non più un viaggio del solo vedere, ma anche un momento per provare emozioni finalizzate a “fermare” il tempo. Si parla di nuovo , di un settore che l’Italia vorrebbe rilanciare ma che per una sua ignara incapacità di comunicazione, umana e di strumenti, frena questa grande spinta opportunistica. Un manuale per gli addetti ai lavori e non, per i futuri manager del e coloro che vedono in questo settore un possibile rilancio del proprio territorio, basato sulla valorizzazione della memoria storica ma soprattutto sulla riformulazione dei cosiddetti pacchetti turistici, che oggi devono necessariamente prendere in considerazione anche variabili sociali ed emozionali. Un passaggio da un orizzontale, del solo vedere, ad uno verticale, capace di entrare in un nostro luogo della memoria, elemento rallentatore e inevitabile in una società che continua a proporci “cose da fare”.
L’AUTORE
Elena Croci esperta in comunicazione culturale, dà visibilità alle aziende (in prevalenza banche e società finanziarie) utilizzando competenze specifiche modulate sul binomio arte-cultura e territorio. Specialista in marketing del territorio per la creazione di strategie volte ad attrarre investimenti, è laureata in sociolinguistica alla Sorbona di Parigi con una tesi sull’Ottocento pittorico e con un dottorato di ricerca sulle Avanguardie Futuriste. È docente presso l’Università Cattolica di Milano per il all’interno del corso di laurea (Interfacoltà Economia-Lettere ) in Gestione dei Beni Artistici e Culturali, esperienza da cui ha tratto grande spunto didattico per la stesura del volume. Quadrilingue, è Tenente della riserva selezionata dell’Esercito Italiano per la valorizzazione dei beni storico-culturali; ha partecipato, per lo Stato Maggiore dell’Esercito, alla missione in Afghanistan per il recupero del patrimonio culturale di Herat; nel 2007 ha pubblicato Herat, arte e cultura edito dal Poligrafico dello Stato. Nel 2006 è stata responsabile della gestione degli eventi e responsabile della gestione degli sponsor per la Fondazione La Biennale di Venezia. www.comunicazioneculturale.it
DETTAGLI DEL LIBRO
Titolo
: . Il marketing delle emozioni
Autore: Elena Croci
Editore: Franco Angeli
Anno di Pubblicazione: 2009
Pagine: 128
Prezzo: 14 euro