Il passaparola decisivo per il turismo


, docente di web analizza le nuove tendenze del settore. E dà qualche consiglio.
, , web e qualche divagazione. Il sottotitolo del blog di dà l’idea immediata dei contenuti: siamo nei dintorni del web applicato a un settore prezioso per l’economia del nostro paese. Docente dell’Università di Genova per Web per il al corso di laurea di Economia del , facoltà di Economia, e di del web al corso di laurea specialistica in Scienze e Tecnologie della Comunicazione e dell’Informazione, facoltà di Scienze della Comunicazione, presso il Campus Universitario di Savona, si diletta anche con la consulenza e l’alta nel campo del del web.
Un settore in crescita, anche se..”È ancora molto arretrato rispetto alla media europea dal punto di vista qualitativo e quantitativo”. Una sorta di digital divide che, prima di essere tecnologico, è culturale. L’arretratezza non risparmia nessuno, utenti, agenzie, università, istituzioni,…
Attenzione, però. Sinora, abbiamo usato indifferentemente le accezioni web e del web. Non è solo un fatto lessicale. Un distinguo a cui tiene in modo particolare. In pratica, il web è, nella sua accezione più comune, un insieme di attività, anche molto complesse, legate soprattutto alla visibilità online.
“Il del web, quello di cui io mi occupo, è qualcosa di più ampio e un po’ meno tecnico che riguarda gli obiettivi e la comunicazione della presenza online, compresi i nuovi fronti aperti dai social network. L’interazione con le persone vista come risorsa e non come minaccia, questo è il valore aggiunto di una corretta strategia nel web”.
Secondo la docente, proprio nel , il settore più sviluppato nel web, in termini di e-commerce e di info-commerce, le persone (meglio ancora che i turisti, definizione troppo restrittiva) hanno decretato un radicale mutamento nei comportamenti. “Oggi non basta l’informazione. La gente, per decidere una destinazione e prenotarla, incrocia l’informazione con la valutazione di chi quell’esperienza l’ha già vissuta, di chi quel viaggio l’ha già fatto”.
Blog e social network riportano una visione personale e disinteressata dell’esperienza turistica. “I commenti disinteressati sono, per loro natura, più attendibili e degni di fiducia e rappresentano, oggi, il principale strumento di conversione dall’informazione all’acquisto”. Certo è che il navigatore aspirante turista rischia di perdersi nel mare magnum delle informazioni che trova su Internet.
E allora, come fare per emergere, soprattutto per una piccola realtà? “Difficile in un mercato così affollato. Naturalmente occorre pianificare, insieme a una buona agenzia, una politica di web per rendersi visibili nei motori di ricerca su alcune parole chiave. Io – afferma Milano – punterei molto su una caratterizzazione, e relativa comunicazione, del servizio verso mercati di nicchia. Mi specializzerei per un particolare segmento, per esempio motociclisti, famiglie, diving, o per una particolare offerta, esempio colazione con prodotti tipici biologici, corsi di ceramica, vicinanze a itinerari da scoprire, per sottrarmi a una competizione generica dove la piccola struttura tende ad essere oscurata dalle grandi catene”.
Insomma, valorizzare “il piccolo” per offrire ciò che il grande non può dare. “E solleciterei i clienti a scrivere la loro soddisfazione su siti di recensioni di viaggio”. Però, i siti di recensioni sono poi così affidabili? Eurisko sostiene da tempo che in rete solo il 20-30% delle persone tiene conto del giudizio di gente che non conosce. “Anche lo scorso anno Eurisko pubblicò dati di quel tenore. Devo dire che mi lasciano alcuni dubbi. Soprattutto se confrontati con quel che emerge da altre indagini su scala internazionale”.
A supporto, Milano porta i dati del Country Brand Index di Future Brand, il quale sostiene che oggi, una volta scelta una destinazione, la componente 2.0 del web (blog, forum, siti di recensioni) influenzi nel 67% le reali prenotazioni. “In pratica il passaparola, da sempre decisivo per il mercato turistico, è oggi soprattutto online. Ed è bene ricordare che gli utenti stranieri hanno una maggiore abitudine all’uso di internet per informarsi e acquistare, il nostro riferimento non può essere l’utente italiano medio”.
La domanda finale riguarda il “ricostituito” ministero del . Promuoverà e incentiverà il online? “Le dichiarazioni d’intenti sembrano andare in questa direzione – risponde -. Intanto aspettiamo la rinascita del portale italiano”. non crede debba essere necessariamente un portale nel senso classico, bensì può anche presentarsi sotto forma di aggregatore di notizie e di contenuti già presenti online.
L’importante è che eserciti la sua funzione di collettore di una domanda indistinta, soprattutto proveniente dai mercati esteri, per indirizzarla e guidarla verso l’offerta italiana esistente. La considerazione finale è che oggi chi cerca il nostro paese sui motori trova informazioni troppo frammentate e si smarrisce. Risultato: l’ perde il 41% di turisti in favore soprattutto di Spagna e Francia. Una tendenza che va invertita al più presto.
(Pino Fondati – da www.lineaedppmi.it)

Marketing multimediale per il turismo in Valle d’Aosta


La Regione autonoma Valle d’Aosta punta su e promozione per pubblicizzare su diversi mercati la sua offerta turistica con una serie di investimenti mirati approvati dalla Giunta regionale. Il primo fronte è quello della comunicazione radiofonica. L’esecutivo valdostano ha stanziato 180.000 euro per una campagna promozionale sulle principali radio a livello nazionale. Il provvedimento si ricollega alla recente presentazione del piano di , nel quale è scritto che “il mezzo radiofonico è quello più efficace e con il miglior rapporto costi/benefici, permettendo di raggiungere un ampio target di potenziale clientela, con tempi e modalità di realizzazione rapidi ed efficaci, tali da consentire la diffusione di messaggi diversificati, puntuali e continuamente aggiornabili”. Altro versante in cui la Valle d’Aosta si muove è quello di internet. Con una spesa di 27 mila euro, la Regione ha comprato spazi pubblicitari su siti web come quello del quotidiano Repubblica (www.repubblica.it) e su lastminute.com, specializzato nell’offerta di pacchetti vacanza “all’ultimo minuto”. E’ stata inoltre approvata l’organizzazione di due serate promozionali rivolte alle agenzie di viaggio da svolgersi a Madrid e Barcellona a sostegno dell’offerta turistica della Valle d’Aosta in Spagna. Con una spesa di 112 mila euro, infine, la Giunta valdostana ha approvato una collaborazione con la società Nordiconad di Modena, che raggruppa i supermercati Conad del , per un’iniziativa che prevede l’inserimento di proposte di soggiorno in Valle d’Aosta nell’ambito del catalogo a premi destinato ai clienti dei supermercati stessi. (ANSA)