Dati Expedia: il turismo on line non è in crisi


La profonda crisi mondiale ha portato a una riduzione drastica dei consumi in tutti i settori, il turismo però sembra proprio quello che soffre meno. Anzi secondo i dati del grande portale di viaggi è in aumento la percentuale di chi prenota su internet e sceglie mete più vicine. ha segnato per il trimestre giugno-agosto un incremento del numero di transazioni del 13,2% rispetto allo stesso periodo del 2008.
In cima alle destinazioni più scelte dagli utenti di .it c’é proprio l’Italia. Infatti, per risparmiare gli italiani hanno scelto quest’anno vacanze entro i onfini nazionali, all’insegna della scoperta del patrimonio naturale, artistico e culturale, con molti weekend “fuori porta” verso mete vicine. Rispetto al 2008 i viaggi “nazionali” sono cresciuti del 19,2%.
Ma molti sono anche quelli che scelgono mete lontane: gli Stati Uniti si confermano infatti al secondo posto delle destinazioni preferite. Un trend particolarmente positivo è stato evidenziato in particolare anche per (+38,5%), Germania (+27,4%) e (+17,5%), che si piazzano rispettivamente al quinto, al sesto e al terzo posto della top ten delle destinazioni preferite per l’estate 2009. In netta crescita anche la con un + 68%, grazie soprattutto al boom di e ai tanti nuovi collegamenti da diverse città italiane con low cost. Ma la meta emergente negli ultimi mesi è il , con un volume delle transazioni quasi triplicati rispetto al 2008 e una crescita sul 2007 del 207,5%.
La crisi nn ferma quindi la voglia di viaggiare…ma non avevamo dubbi su questo!

Cts, nonostante crisi giovani continuano a viaggiare


ROMA - Nonostante la crisi economica i giovani italiani continuano a viaggiare. Anzi la vacanza estiva continua a rappresentare un ‘punto fermo’ per i ragazzi e per gli adulti. Questo il bilancio di metà estate del , il Centro Turistico Studentesco e giovanile. Si conferma, infatti, un incremento delle partenze dei giovani (tra i 18 e i 35 anni), che continuano a prediligere le mete estere per trascorrere il periodo di villeggiatura.
Per quanto riguarda le tratte di lungo raggio, si registra un notevole aumento delle partenze per la Thailandia (+9%) e per gli Stati Uniti favorevole per il cambio. Nel Mediterraneo le mete preferite restano Grecia – con le isole di Mykonos, Santorini, Ios – e che registrano un incremento del 15%.
Questi paesi, accanto ai prezzi contenuti e al mare cristallino, offrono anche lo splendore delle città d’arte e numerose strutture per il divertimento, e continuano pertanto ad attrarre i giovani. Positivo il trend anche per l’ che ha visto un incremento del 16% rispetto alla scorsa estate. Decisamente buono è anche l’aumento delle destinazioni europee: Francia, Gran Bretagna, Olanda e registrano un trend positivo tra l’8 ed il 10%. A discapito della influenza di tipo A per i giovani la formula più ‘gettonata’ è la scelta di una vacanza studio in Gran Bretagna e Malta: inglese e spagnolo le lingue più richieste.
Piacevole sorpresa in questo panorama che ‘tiene’ è l’affermarsi dell’ecovacanza. Parchi Naturali, Aree Marine Protette e Campi di ricerca registrano aumenti del 25%.
“Nonostante tutto possiamo ritenerci soddisfatti del trend estivo – ha spiegato Fabio Savelloni, Direttore Vendite . La situazione economica ha naturalmente portato maggior attenzione nella spesa per i , che si concretizza in una riduzione del numero dei fatti durante l’anno. Ma gli italiani alla settimana di vacanza al mare non ci rinunciano davvero, fosse l’unica. Molti aspettano le offerte last minute e last second, quelle da cogliere al volo per le destinazioni più disparate a prezzi scontatissimi”.
“I dati sul turismo nei parchi testimoniano che le Aree Protette sono diventate una realtà economica importante. I Parchi e le Aree Marine Protette, oltre a custodire un patrimonio di biodiversità, rappresentano anche uno strumento per lo sviluppo socio-economico di questi territori che possono trarre dal turismo di qualità un’occasione per dare un nuovo impulso all’economia e all’occupazione locale”.
(FONTE: Adkronos)

La crisi non ferma voli low cost


Nonostante la crisi abbia colpito duramente anche il settore del trasporto aereo, i confermano che le compagnie continuano ad aumentare il numero dei passeggeri, con incrementi addirittura a due cifre.
Le compagnie dunque continuano ad avere successo e ad essere quelle più apprezzate dai viaggiatori di tutto il mondo.
I vettori tradizionali reagiscono tagliando l’offerta e stringendo sulle alleanze. “I vettori nazionali stanno scomparendo – dice uno studio dell’Istituto Bruno Leoni (Ibl) – e il gruppo Air France-Klm tra alcuni mesi potrebbe assumere il controllo di Alitalia”.
Le compagnie nazionali sembrano infatti incapaci di reagire all’entrata nel corto-medio raggio delle .

Turismo, cambiano le abitudini degli italiani

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La crisi economica e l’incertezza attuale influiscono certamente oggi nella scelta del luogo di vacanza. Secondo gli ultimi rilevamenti effettuati in c’è stato un brusco calo per le destinazioni a lungo raggio, considerate dagli italiani troppo costose. Restano stabili invece il Mar Rosso e il Mediterraneo così come i weekend nelle capitali europee. Molto gettonate soprattutto le città dell’Est Europa, grazie all’abbattimento dei costi di trasporto con i .
Scende di circa il 15% rispetto al 2008 la spesa per il viaggio, con una media di circa 350-400 euro per le destinazioni all’estero, e circa 300 euro per quelle italiane. Diminuiscono anche i giorni da dedicare al riposo: tre contro i cinque della Pasqua 2008.
Tutto ciò contribuisce alla crisi del settore turismo, oltre 40.000 persone in rischiano il posto, tra addetti ai lavori e indotto.

Voli aerei: passeggeri in calo a gennaio

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L’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (IATA) ha reso noto che i dati sul traffico aereo per il mese di gennaio 2009 mostrano un ulteriore calo della domanda rispetto all’anno precedente. Nel gennaio 2009, infatti, la domanda di traffico internazionale passeggeri è diminuita del 5,6% in confronto allo stesso mese del 2008 e peggiora anche di un punto percentuale rispetto al calo del 4,6% registrato a dicembre. Il calo nella domanda di gennaio è decisamente preoccupante perchè rappresenta il quinto mese consecutivo di contrazione. La diminuzione del 5,6% nella domanda nel traffico passeggeri ha più che compensato i tagli del 2,0% nella capacità, il che ha spinto il fattore di carico al 72,8%, – 2,8% rispetto a quanto registrato nel mese di gennaio 2008.

LIBRI. Annuario del Turismo e della Cultura 2008

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DESCRIZIONE
L’Annuario del Turismo e della Cultura 2008, curato del Centro Studi Touring Club , riunisce in un solo volume il tema del turismo e della cultura con tantissime informazioni e analisi . L’obiettivo dell’Annuario è naturalmente quello di fornire uno strumento di conoscenza del settore turistico italiano e internazionale, ma anche di essere un utile strumento di lavoro per gli operatori del settore. Sono così presenti nel volume analisi e previsioni su viaggi in e nel mondo, occupazione e formazione nel turismo, ricettività e trasporti, arte, cultura e spettacolo. In questa edizione del 2008 sono presenti anche degli ottimi approfondimenti su argomenti come la spesa turistica delle Regioni italiane, l’influenza dei cambiamenti climatici sul turismo mondiale e il significato del patrimonio culturale per il consolidamento dell’identità europea. Un libro consigliato a chiunque si occupo di turismo, a qualsiasi livello.
DETTAGLI DEL LIBRO
Titolo: Annuario del Turismo e della Cultura 2008
Autore: Touring Club
Editore: Giunti
Anno di Pubblicazione: 2008