L’Iglesiente, viaggio nella Sardegna senza vip

Un mondo antico ricco di cultura e tradizione, spesso alla ribalta delle cronache mondane per Vip e politici, ma la Sardegna non è solo questo, vale la pena scoprirne alcuni lati nascosti.
Nel profondo lato sud occidentale, si allunga la costa dell’Iglesiente, terra di miniere, di spiagge incontaminate ancora selvagge, e di antiche tradizioni.
Al centro del territorio si trova la cittadina di Iglesias, l’antica “Villa di Chiesa” di origine medievale, che conserva a tutt’oggi le antiche vestigia del passato, in alcune tradizioni e negli avvenimenti storici, come la presenza del Conte Ugolino della Gherardesca, citato persino da Dante Alighieri in alcuni passaggi dei canti dell’inferno nella Divina Commedia.
La storia di Iglesias è legata strettamente allo sfruttamento delle miniere della zona, l’archeologia ha rilevato come sin da epoche remote le risorse minerarie abbiano attratto popoli di commercianti quali i Fenici ed i Punici e come l’impero romano sia stato interessato allo sfruttamento intensivo di tali ricchezze.
Bisogna aspettare i primi secoli dopo l’anno mille per ritrovare un interesse allo sfruttamento delle miniere da parte della società mercantile che si appoggiava alle repubbliche marinare. La città tornò a fiorire col nome di Villa di Chiesa durante il dominio di Pisa allorchè vi giunsero da tutte le parti avventurieri di ogni genere che godevano di diritto di asilo..
Certo è comunque che Villa di Chiesa divenne dopo Cagliari, la città più importante dell’area centro meridionale della Sardegna.
L’attività mineraria nei secoli ha caratterizzato il territorio e il suo sfruttamento, finchè nel 1850 ci fu la nascita della società mineraria Monteponi.
Ad oggi purtroppo il settore minerario soffre di una grave crisi, che ha imposto una fase piuttosto prolungata di ricerca di un nuovo equilibrio; attualmente si sta costruendo un nuova economia, soprattutto con il volano dello sviluppo turistico legato alla valorizzazione degli impianti e dei villaggi minerari ormai dismessi ed alla ricchezza di un ricco ambiente naturale.
Possibile dunque visitare i luoghi delle miniere, i villaggi in parte restaurati e restituiti al pubblico, sparsi lungo il territorio dell’Iglesiente, la Splendida Grotta naturale di Santa Barbara scoperta negli ultimi scavi di miniera degli anni 60 presso la miniera di San Giovanni ad Iglesias, che suscita maggiore interesse scientifico, infatti contiene una particolarità unica: i cristalli di barite che tappezzano la volta e le pareti.
La presenza di questi cristalli la rende una delle grotte più antiche del mondo.
Iglesias ricca di tradizioni, mantiene vivo lo spirito del Medioevo con manifestazioni particolari come il Corteo Storico Medievale che si svolge ogni anno oramai da 15 edizioni, il 13 Agosto, in cui migliaia di figuranti in costumi dell’epoca e divisi in corporazioni e rappresentanti i 4 quartieri storici della città, sfilano lungo le strade cittadine, accompagnati da sbandieratori e musici.
La cittadina vive la tradizione con altre manifestazioni durante tutto l’anno, molto famose sono anche le processioni della Settimana Santa, riprese da tradizioni spagnole e tra le più suggestive d’Italia.
Il territorio iglesiente ha conservato inoltre un notevole patrimonio boschivo e botanico, nonostante la lunga frequentazione umana del territorio che ha profondamente modificato l’assetto della vegetazione originaria, soprattutto durante lo svolgersi della fase industriale dell’attività mineraria.
Esteso per circa 3.600 ettari, il Marganai è interamente ricoperto da una densa foresta di lecci, a tratti impenetrabile anche ai raggi del sole, che nelle sue aree più remote custodisce specie endemiche di grande interesse naturalistico e scientifico.
Monti, Miniere, Tradizioni e non finisce qui…
La magnifica costa si estende per km tra scogliere calcaree, spiagge lunghissime sul Golfo del Leone a soli 8 km da Iglesias, per poi proseguire lungo la costa dove si staglia il possente scoglio che si eleva per 132 metri, dichiarato monumento naturale e regno di free-climbers chiamato Pan di Zucchero.
A livello naturalistico troviamo ancora la “Grotta di San Giovanni”, che si apre a nord di Domusnovas (km 15 ca. da Iglesias), è una delle tre cavità al mondo che può essere attraversata per tutta la sua lunghezza un tempo in auto, ora esclusivamente a piedi, per goderne a pieno la bellezza. La “Grotta di Su Mannau”, in territorio di Fluminimaggiore, costituisce uno dei complessi carsici più estesi della Sardegna. Al suo interno, scorrono due grossi fiumi che alimentano le condotte potabili di Fluminimaggiore. La sala iniziale è stata frequentata fin dal Neolitico come luogo sacro legato al culto delle acque.
Insomma un territorio ricco, variegato, interessante che vale la pena scoprire e conoscere.




